Serata Benedicta: il 2 aprile una serata dedicata a Don Gallo

Giovedì 02 aprile 2026 dalle ore 18, presso la sede dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandra si svolgerà l’appuntamento che, secondo consuetudine, precede ogni anno la commemorazione dell’eccidio della Benedicta, di cui quest’anno ricorre l’82° anniversario.

Dopo i saluti delle istituzioni e delle autorità, la prima parte della serata sarà dedicata a una riflessione sulla figura di Don Andrea Gallo, prete di strada, da sempre legato ai temi della libertà e della Resistenza. Prima di cominciare il suo lungo cammino di “prete di strada”, il “Gallo” fu, infatti, una giovanissima staffetta partigiana, nella stessa formazione in cui militò, come partigiano combattente, il fratello maggiore. La sua vita di impegno sociale e cristiano è stata completamente dedicata al servizio delle persone (in particolare dei giovani) più in difficoltà e, attraverso l’impegno nei loro confronti, all’attuazione concreta dei principi fondamentali scritti nella Costituzione nata dalla Resistenza. Principi molto spesso disattesi dai protagonisti di vertice della vita politica, economica e sociale. La sua attività ha inciso profondamente, negli anni a noi più vicini, in diverse realtà locali comprese tra Genova e l’Alessandrino: dove le numerose esperienze e comunità da lui fondate, e costantemente animate, costituiscono ancora oggi un punto di riferimento per moltissime persone. Don Andrea Gallo, fu testimone dei fatti del G8 di Genova, di cui cade quest’anno il 25° anniversario.

Un evento cardine, quest’ultimo, che ha profondamente segnato e connotato l’apertura del “nuovo millennio”, avviando anche in ragione degli eventi drammatici che lo segnarono, una riflessione del tutto nuova: intorno al modello di globalizzazione che si veniva affermando e alle crescenti disuguaglianze da esso generate; intorno all’aggressione temeraria portata alle risorse ambientali dal modello di sviluppo dominante.  Un evento che segnò il drammatico risveglio dall’illusione della “fine della storia”, da taluni vaticinata quale naturale esito della caduta del muro di Berlino; e pose sul campo le prime prove di un nuovo modello di repressione adottato dal potere nei confronti del dissenso sociale. Una pagina di storia recente che impatta direttamente, e pienamente, con il lungo e ancora attuale dibattito circa la mancata attuazione di molti tra i principi cardine fissati dalla “Costituzione nata dalla Resistenza”.