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L’Amministrazione Comunale di Barletta (DGC n. 613/2000), istituisce, nel VII settore comunale (Politiche Sociali), il centro studi Archivio della Resistenza e della Memoria con relativo Servizio Civile per anziani, aprendo al pubblico il 27 gennaio 2001. Affidato alla collaborazione tecnica del Forum delle Associazioni per la cultura di Barletta, espressione della Sala della Comu-

nità di S. Antonio (DGC n. 104/2004), con compiti di diffusione della cultura della solidarietà e della pace tra i popoli, e ascritto, dal 2009, al primo settore, Beni e Servizi culturali è allocato nel Castello della città, luogo naturale di memoria (DGC n. 12/2004), in uno, con il Palazzo delle Poste, di quegli episodi d’arme e di resistenza, civile e militare, del settembre 1943, per i quali sono state assegnate alla città:

Medaglia d’Oro al Merito Civile (1998)
Medaglia d’Oro al Valor Militare (2004)
Medaglia di Bronzo alla Memoria di Addolorata Sardella
Medaglia di Bronzo alla Memoria di Lucia Corposanto

Luogo Comunale di raccolta di documenti fondamentali per la conoscenza, la difesa e la tutela della memoria, dei fatti e degli avvenimenti territoriali degni di entrare nella storia locale, territoriale, nazionale e mondiale:

– attua la programmazione di una ricerca scientifica dei fatti, degli avvenimenti e delle circostanze sociali che significativamente hanno concorso alla delineazione di una storia nazionale;
– organizza attività didattiche, dirette alla conoscenza e all’acquisizione critica dei valori civili e sociali profondamente legati al senso storico di appartenenza ad una comunità e ad una civiltà, da sempre, fondate su rapporti interculturali, finalizzati alla concreta affermazione della pace;
– svolge attività di consulenza per progetti scolastici e di tutor negli stages;
– tutela i luoghi della memoria nel territorio della BAT, Sesta Provincia Pugliese Barletta Andria Trani, – Chiesetta del Crocifisso in via Andria, Caposaldo Cittiglio al fiume Ofanto sulla statale Adriatica, Bassorilievo dell’Eccidio dei Vigili urbani e dei Netturbini in Piazza Monumento, Sacrario dei Caduti slavi nel cimitero della città, a Barletta, l’ovile di Murgetta Rossi, nei pressi di Spinazzola, ove furono eliminati 22 nostri soldati in fuga verso casa – promuovendone la conoscenza, la difesa e la rivalutazione attraverso raduni annuali di commemorazione;
– cura i rapporti con gli ultimi testimoni – superstiti della Shoah, in qualità di loro fiduciario, in iniziative pubbliche e nelle comunità scolastiche, finalizzate a riflessioni sulla memoria;
– divulga i risultati delle proprie attività di ricerca attraverso seminari di studi, convegni, congressi, pubblicazione annuale della collana editoriale QuadernInarchivio e della cartella ArtistInarchivio.