Comunicato stampa in risposta alla revoca della via intitolata a Nuto Revelli

 

Cuneo (aprile 2019). La scelta dell’Amministrazione comunale di Roburent di cancellare il ricordo di persone e di fatti che appartengono alla Cultura e alla Storia italiana non sfiora né scalfisce la loro memoria.
Quell’atto, dettato o da ignoranza o dalla nostalgia per un regime condannato dalla storia, suona piuttosto a insulto agli abitanti di quel Comune che tra il 1943 e il 1945 diedero il loro appoggio ai partigiani (che senza quel sostegno non avrebbero potuto sopravvivere neppure una settimana) e a quei contadini e montanari alle cui vite sono dedicati i libri di Nuto Revelli, dal Mondo dei vinti all’Anello forte.

Marco Revelli
Presidente della Fondazione Nuto Revelli onlus